Agevolazioni fiscali per l’acquisto di impianti di aspirazione

Agevolazioni fiscali per l’acquisto di impianti di aspirazione. Tutto quello che c’è da sapere per il 2022.

La legge di bilancio 2022 ha previsto alcune agevolazioni fiscali per l’acquisto di un aspiratore industriale o un impianto d’aspirazione industriale.

  • Credito d’imposta per investimento in altri beni strumentali materiali.
  • Il credito d’imposta per investimenti nel mezzogiorno.
  • Il credito d’imposta per investimento in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati.

La legge di bilancio 2022 (Legge n. 234 del 30 dicembre 2021, art. 1, comma 44) ha rinnovato e prolungato fino al 2025 gli incentivi e agevolazioni fiscali per l’acquisto di beni strumentali. Rimane invariata la tipologia di modalità di fruizione degli incentivi. Sono diminuiti però le percentuali del costo del bene, che va a credito d’imposta, e il massimale degli investimenti rispetto alla legge di bilancio 2021.

Credito d’imposta per investimento in altri beni strumentali materiali

Il credito per altri beni strumentali materiali, meglio conosciuto come ex Super Ammortamento, dedicato all’acquisto di beni diversi da quelli compresi nel credito per beni strumentali tecnologicamente avanzati e prevede le seguenti condizioni:
6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro

Il credito d’imposta per investimenti nel mezzogiorno

Il credito d’imposta per investimenti nel mezzogiorno, è dedicato appunto alle imprese presenti in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. E’ fruibile per l’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio.

Il credito d’imposta sarà determinato nella misura del 45% per le piccole imprese, 35% per le medie imprese e 25% per le grandi imprese. In Abruzzo le misure scendono rispettivamente al 30%, 20% e 10%. L’incentivo si determina su valori massimi rispettivi per i limiti dimensionali delle imprese di 3 milioni, di 10 milioni e di 15 milioni. In caso di leasing, si assume il costo sostenuto dal locatore per l’acquisto dei beni al netto delle spese di manutenzione.

Credito d’imposta per investimento in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati

Dedicato a tutte le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive sul territorio Italiano, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione, è riconosciuto un credito d’imposta alle seguenti condizioni:

  • 40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro
  • 10% del costo per la quota di investimenti tra i 10 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 20 milioni di euro.

Chi può accedere alle agevolazioni fiscali 2022-2025 “Transizione 4.0”?

Possono accedere ai crediti d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio italiano, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

Quali sono i beni strumentali che rientrano nelle agevolazioni?

Il credito d’imposta si applica su beni nuovi, strumentali all’esercizio d’impresa, (acquistati anche in leasing) ovvero sistemi d’aspirazione industriale che ricadono nella dicitura dell’allegato della legge di bilancio “filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti.”

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